Registro Toscano Malattie Rare

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Nome

CHARCOT-MARIE-TOOTH, MALATTIA DI - visualizza la scheda del raggruppamento

Codice esenzione

RFG060
(Il percorso di rete visualizzato è relativo a tutte le patologie con codice esenzione RFG060)

Classe

MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO

Definizione

La malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) é una malattia trasmessa ereditariamente, caratterizzata da alterazioni degenerative a carico del sistema nervoso periferico (a seconda delle varie forme possono essere presenti degenerazione della guaina mielinica e/o dell'assone) con conseguente riduzione della forza muscolare, atrofia muscolare progressiva, riduzione dei riflessi osteo-tendinei e disturbi della sensibilità.(1)

Struttura di coordinamento

AOU SIENA-NEUROLOGIA E MALATTIE NEUROMETABOLICHE
Sito web: http://www.ao-siena.toscana.it/Dip_neuroscienze/neurologia_malattie_metaboliche.htm
Policlinico Santa Maria alle Scotte Viale Mario Bracci, 16 - 53100 Siena
Telefono per appuntamento: 0577-585763; 0577-263355

Coordinatore

Prof. ANTONIO FEDERICO

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Percorso del Paziente
La struttura di coordinamento di rete contribuisce ad assicurare la presa in carico del paziente ed il completamento dell'iter diagnostico, terapeutico e di certificazione.
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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DIAGNOSI GENETICA
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TERAPIA
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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ASSISTENZA-CONTROLLO CORRELATO
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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DIAGNOSI GENETICA
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DIAGNOSTICA STRUMENTALE-DI LABORATORIO
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TERAPIA
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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DIAGNOSI GENETICA
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TERAPIA
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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TERAPIA
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONSULENZA GENETICA
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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TERAPIA
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CONSULENZA GENETICA
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DIAGNOSI
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Associazioni Pazienti

Acmt-Rete onlus www.acmt-rete.it

E-mail: ascolto@acmt-rete.it

Referente regionale Toscana per Acmt-Rete: Angela Arcuri arcuria2@gmail.com

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Link utili
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Bibliografia

(1) http://malattierare.marionegri.it/images/pdf_schede_malattie/A_D/charcot_marie_tooth_malattia_di.pdf

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Ottenere altre informazioni

Per ottenere maggiori informazioni, o per assistenza telefonare al numero verde regionale gratuito 800 880101, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Chiuso il sabato e la domenica.

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Descrizione clinica

La malattia di Charcot-Marie-Tooth (CMT) rappresenta il più vasto gruppo di neuropatie genetiche ad eredità autosomica dominante o recessiva (circa il 90% di tutte le forme). Rappresentano un gruppo di neuropatie ereditarie sensitivo-motorie a carattere demielinizzante o assonale, caratterizzate da un deficit periferico distale, prevalentemente motorio con ipostenia, ipo/atrofia peroneale, iporeflessia osteotendinea, associato a modeste alterazioni sensitive quali ipoestesia superficiale e profonda a distribuzione distale. Dal punto di vista patogenetico si distinguono CMT a carattere demielinizzante e CMT a carattere assonale. Questa divisione viene effettuata in base a criteri neurofisiologici: si parla di forme demielinizzanti per velocità di conduzione periferica38 m/sec. Nell' ambito delle forme demielinizzanti si distinguono 6 sottogruppi ed in quelle assonali si individuano 3 sottogruppi. La forma più frequente è rappresentata dalla CMT1, ad ereditarietà autosomica dominante o legata al cromosoma X a seconda del locus genico coinvolto e comprende le seguenti forme: 1A, 1B, 1C e IX. Fra queste la 1A costituisce il gruppo più frequente, associata ad una duplicazione di 1.5 Mb, situata sul cromosoma 17p11.2., all'interno della quale è contenuto, fra gli altri, il gene della proteina mielinica periferica 22 (PMP22). La patogenesi della forma A1 è correlata principalmente ad un' aumentata espressione della PMP22,conseguente nella maggior parte dei casi a mutazioni puntiformi a livello del gene. La CMT 1A può anche manifestarsi in maniera sporadica; la maggior parte dei casi è dovuta a mutazioni sporadiche a livello della regione genica. Clinicamente le diverse forme di CMT non differiscono in maniera sostanziale. Si manifestano in genere nella 2-3 decade di età, con ipostenia distale a carattere lentamente progressivo. I muscoli più colpiti sono in genere: i tibiali anteriori, gli estensori propri dell' alluce ed i gastrocnemi. L'esordio si verifica di solito con disturbi della marcia, impacciata ed incerta, con difficoltà nella corsa come elemento iniziale più frequente; successivamente l' andatura diventa steppante con cadute frequenti, i muscoli degli arti inferiori diventano atrofici realizzando un' atrofia peroneale. Gli arti superiori possono essere normali o solo lievemente affetti, sempre con distribuzione prevalentemente distale di ipostenia ed ipotrofia. I disturbi sensitivi consistono in parestesie ed ipoestesia superficiale e profonda e sono di solito lievi o del tutto assenti. Possono coesistere malformazioni osteomuscolari quali: piede cavo, deformazione delle dita dei piedi che assumono forma “ a martello”. I malati più gravemente affetti possono presentare un tremore intenzionale ed attudinale. La diagnosi si basa innanzitutto sugli studi elettrofisiologici che dimostrano una velocità di conduzione motoria e sensitiva diffusamente e gravemente alterata; una velocità di conduzione motoria inferiore ai 38 m/sec sui nervi mediano ed ulnare, costituisce il criterio diagnostico principale per distinguere le CMT dalle altre forme di neuropatia ereditaria a carattere assonale. Agli arti inferiori spesso non è registrabile alcun potenziale di azione motoria ed anche la velocità di conduzione sensitiva è tipicamente gravemente alterata e talora non è registrato nessun pogtenziale d' azione sensitiva. I comuni esami bioumorali e l' esame del liquor cefalorachidiano sono normali. La biopsia di nervo periferico può considerarsi diagnostica, poiché mostra il tipico quadro di una neuropatia ipertrofica, con iperplasia del connettivo endonevriale, grave perdita di fibre mielinizzate e rimielinizzazione sulle fibre superstiti con proliferazione concentrica del citoplasma delle cellule di Schwann intorno a fibre con guaina mielinica sottile, a formare immagini chiamate “onion bulb”, per la somiglianza con “ i bulbi di cipolla”. Recentemente gli studi di genetica molecolare con un semplice prelievo di sangue, consentono tuttavia di di evidenziare il quadro genetico senza necessità di eseguire la biopsia. Il decorso è assai lentamente progressivo ed in genere la prognosi “quoad vitam” può essere considerata ottima e quella “quoad valetudinem”assai favorevole, vista la rara evoluzione in forme disabilitanti. I pazienti con CMT sviluppano con maggiore frequenza neuropatie infiammatorie demielinizzanti acute e croniche. Le CMT2, a trasmissione in genere autosomica dominante, comprendono le forme a carattere assonale, assai meno frequenti rispetto alle forme demielinizzanti. Si caratterizzano per esordio in genere nella 3-4 decade di vita, spesso senza sintomi precedenti. L' EMG evidenzia segni di denervazione, mentre la velocità di conduzione può essere solo lievemente rallentata o normale e rappresenta un valido criterio diagnostico differenziale rispetto alle CMT1. Esistono inoltre delle forme di CMT autosomiche recessive classificate come CMT4, caratterizzate da una notevole gravità. Sono forme caratterizzate da esordio precoce, abitualmente in età infantile, con grave ipostenia ed ipotrofia distali, malformazioni osteoscheletriche, sordità ed importante rallentamento della velocità di conduzione nervosa. Non è disponibile al momento alcun presidio terapeutico specifico.

Autore della scheda

Chini E., Federico A.

Ultimo aggiornamento scheda

Monday 18 September 2017