Registro Toscano Malattie Rare

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Sezione in fase di aggiornamento per l'adeguamento dei contenuti alla Delibera regionale n.962/2017, Definizione e aggiornamento dei livelli essenziali di assistenza (DPCM 12.1.2017)

Nome

COREA DI HUNTINGTON

Codice esenzione

RF0080

Classe

MALATTIE DEL SISTEMA NERVOSO CENTRALE E PERIFERICO

Definizione

La Malattia di Huntington (HD) è una malattia neurodegenerativa, caratterizzata dalla presenza di movimenti involontari di tipo coreico progressivamente invalidanti, da alterazioni comportamentali, e da progressivo decadimento delle funzioni cognitive fino alla demenza.(1) Sebbene i primi riferimenti alla malattia risalgano al XVI secolo, fu George Huntington, nel 1872, a fornire una esaustiva descrizione clinica nel suo articolo On Chorea. Da allora la malattia prenderà il nome di Corea di Huntington, dal greco χορεία (choréia) che significa danza. La prevalenza media nella popolazione generale è di 1/16.000; colpisce indistintamente uomini e donne. Ha un esordio in età adulta, di solito nel quarto o quinto decennio di vita. Solo in una piccola percentuale dei casi pari al 3-5% ha inizio prima dei 15 anni o persino in età infantile; nel 28% dei casi i sintomi, invece, divengono evidenti dopo i 50 anni. L'exitus avviene dopo 15-20 anni dall’inizio delle prime manifestazioni cliniche. La Corea di Huntington è una malattia genetica a trasmissione autosomico-dominante; ciò significa che esiste la probabilità pari al 50% di trasmissione della malattia da un genitore affetto ai figli che a loro volta se affetti possono trasmetterla con una probabilità sempre del 50%. Se un figlio non ha ereditato la malattia non può trasmetterla ai figli che quindi non saranno mai affetti. Nel 1993 è stato identificato e clonato proprio il gene responsabile della malattia. È il gene Interesting Transcript 15, o IT 15, si trova sul cromosoma 4 e codifica per una proteina di 348 kDa chiamata huntingtina (htt). Nella regione terminale del gene è contenuta una serie di ripetizioni trinucleotidiche Citosina-Adenina-Guanina (CAG) che codifica per residui di glutammina. Il numero delle triplette è variabile da 11 a 36 ma è stato stimato che il 98% degli alleli presenta un numero pari a 24 ripetizioni. L’espansione della tripletta CAG oltre le 36 ripetizioni è alla base dello sviluppo della Malattia di Huntington. Per tale ragione la Corea di Huntington fa parte di un gruppo di malattie che oggi chiamiamo con l’acronimo TRED (malattie da espansione di ripetizioni di triplette nucleotidiche).

Struttura di coordinamento

AOU SIENA-NEUROLOGIA E MALATTIE NEUROMETABOLICHE
Sito web: http://www.ao-siena.toscana.it/Dip_neuroscienze/neurologia_malattie_metaboliche.htm
Policlinico Santa Maria alle Scotte Viale Mario Bracci, 16 - 53100 Siena
Telefono per appuntamento: 0577-585763; 0577-263355

Coordinatore

Prof. ANTONIO FEDERICO

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Percorso del Paziente
La struttura di coordinamento di rete contribuisce ad assicurare la presa in carico del paziente ed il completamento dell'iter diagnostico, terapeutico e di certificazione.
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Associazioni Pazienti

http://www.aich-neuromed.it/,http://www.malatirari.it, http://www.retemalattierare.it/

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Link utili
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Bibliografia

(1) http://www.orpha.net/consor/cgi-bin/Disease_Search.php?lng=IT&data_id=118&MISSING%20CONTENT=Malattia-di-Huntington&search=Disease_Search_Simple

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Ottenere altre informazioni

Per ottenere maggiori informazioni, o per assistenza telefonare al numero verde regionale gratuito 800 880101, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Chiuso il sabato e la domenica.

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Descrizione clinica

La sintomatologia della Malattia di Huntington è gravemente disabilitante e progressiva. Gli elementi clinici caratteristici sono un disturbo del movimento di tipo extrapiramidale con la presenza di movimenti involontari di tipo coreico, una demenza sottocorticale e disturbi psichiatrici (elevata frequenza di suicidi e disturbi gravi del comportamento). L’esordio della malattia è tipicamente insidioso e può non essere riconosciuto per anni, non esiste un percorso comune a tutti i malati, infatti, i sintomi variano anche nell’ambito dello stesso gruppo familiare. Sovente i sintomi psichici compaiono prima di quelli fisico-motori, ma è altrettanto vero che in alcuni casi si registra la tendenza opposta.

Autore della scheda

Carluccio Maria Alessandra, Federico Antonio AOU Siena Neurologia e malattie Neurometaboliche

Ultimo aggiornamento scheda

Monday 18 September 2017