Registro Toscano Malattie Rare

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Sezione in fase di aggiornamento per l'adeguamento dei contenuti alla Delibera regionale n.16/2016, Aggiornamento della Rete Regionale per le Malattie Rare e individuazione dei Centri di Competenza Regionale per le Malattie Rare (CCRMR)

Nome

IMMUNODEFICIENZE PRIMARIE

Codice esenzione

RCG160

Classe

MALATTIE DELLE GHIANDOLE ENDOCRINE,DELLA NUTRIZIONE,DEL METABOLISMO E DISTURBI IMMUNITARI

Definizione

Si tratta di un gruppo di malattie molto eterogenee dal punto di vista eziologico ma caratterizzate da un deficit dell'immunità umorale e/o dell'immunità cellulare causate generalmente da una mutazione o assenza di uno dei numerosi geni coinvolti nello sviluppo e/o nel corretto funzionamento del sistema immunitario. Si distinguono: -le immunodeficienze congenite o primitive (IDP): derivano da alterazioni intrinseche del sistema immunitario e che quindi si manifestano molto precocemente nella vita del paziente; Classicamente si distinguono: le forme di deficit selettivo della componente umorale (cellule B), deficit combinati dell’immunità cellulare e umorale, deficit del sistema complementare, deficit del sistema fagocitario. Esistono inoltre una gran quantità di ID primitive associate ad deficit di altro organi e apparati. Si calcola che le ID primitive conosciute superino le 200 forme. - immunodeficienze acquisite o secondarie (IDS): a diverse patologie come AIDS, malattie neoplastiche, malattie autoimmuni, malnutrizione, enteropatie proteino-disperdenti, radioterapia, chemioterapia, farmaci immunosoppressivi e condizioni di ipercatabolismo come la distrofia miotonica Fra le IDP si devono ricordare: la agammaglobulinemia (rara), l'immunodeficienza combinata grave che portano spesso a morte durante i primi mesi di vita. Tra le IDP più frequenti si devono ricordare il deficit selettivo di IgA (1:600 soggetti nel nord America e in Europa) e che molto spesso rimane asintomatica per tanto tempo e la Immunodeficienza Comune Variabile (1:3500). Queste 2 malattie tendono a manifestarsi in giovani adulti e, se adeguatamente trattate con terapiea infusiva di Ig, non mostrano aggravamenti o complicanze. Le forme secondarie dipendono dal meccanismo patogenetico indotto alla malattia di base.

Struttura di coordinamento

AOU CAREGGI FIRENZE-MALATTIE RARE IMMUNOALLERGOLOGICHE E CARDIOVASCOLARI
AOU Careggi Firenze
Giorni di apertura: Per prenotare una visita: di persona presso Accettazione amministrativa, Padiglione 13, Clinica Medica, terzo piano, AOU Careggi Lunedì e Venerdì dalle ore 8:00 alle ore 13:45 Martedì, Mercoledì e Giovedì dalle ore 8:00 alle ore 17:45 Telefonicamente al numero 0557947520 Dal Lunedì al Venerdì dalle ore 11:00 alle ore 13:30
Telefono per appuntamento: 055 7947520

Coordinatore

Prof. ENRICO MAGGI

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Percorso del Paziente
La struttura di coordinamento di rete contribuisce ad assicurare la presa in carico del paziente ed il completamento dell'iter diagnostico, terapeutico e di certificazione.
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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TERAPIA
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CERTIFICAZIONE PER ESENZIONE
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CONTROLLO
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DIAGNOSI
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TERAPIA
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CONTROLLO
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TERAPIA
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CONSULENZA GENETICA
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DIAGNOSI
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TERAPIA
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Link utili
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Bibliografia

Buckley RH Primary immunodeficiency diseases due to defects in lymphocytes.Primary immunodeficiency diseases due to defects in lymphocytes. N Engl J Med. 2000;343:1313-24 Netea, MG, van der Meer JW. Immunodeficiency and Genetic Defects of Pattern-Recognition Receptors New Engl J Med 2011; 364:60-70 Notarangelo LD Primary immunodeficiencies. J Allergy Clin Immunol. 2010;125:S182-94 Pessach IM, Notarangelo LD.Primary immunodeficiency modeling with induced pluripotent stem cells.Curr Opin Allergy Clin Immunol. 2011;11:505-11 de Vries E, Driessen G. Educational paper: Primary immunodeficiencies in children: a diagnostic challenge.Eur J Pediatr. 2011;170:169-77 Booth C, Gaspar HB, Thrasher AJ. Gene therapy for primary immunodeficiency. Curr Opin Pediatr. 2011;23:659-66

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Per ottenere maggiori informazioni, o per assistenza telefonare al numero verde regionale gratuito 800 880101, attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 18.00. Chiuso il sabato e la domenica.

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Descrizione clinica

1. Deficit dell'immunità umorale: Le forme più frequenti sono Deficit di sottoclassi IgG Deficit di λ5, Igβ o BLNK Immunodeficienza comune variabile Deficit selettivo di IgA Agammaglobulinemia legata al cromosoma X (S. di Bruton) Agammaglobulinemia autosomica recessiva (non legata al cromosoma X) Agammaglobulinemia transitoria dell’infanzia Sindrome da Iper-IgM Sono un gruppo di malattie caratterizzate da una riduzione degli anticorpi circolanti nel siero del paziente. Gli anticorpi sono necessari per opsonizzare e lisare i batteri (o virus) e promuovere sia la cascata del sistema del complemento sia la fagocitosi. I pazienti sviluppano infezioni (specie respiratorie e intestinali) recidivanti sostenute da batteri del genere Staphylococcus, Streptococcus ed Haemophilus che non risentono completamente della terapia antibiotica e che no si risolvono completamente. Di particolare frequenza sono le infezioni delle vie aeree superiori ed inferiori, come polmoniti, faringiti, bronchiti e laringiti. Questi malati hanno la tendenza alle bronchi ectasie. Inoltre, la presenza di un'otite media cronica purulenta sviluppatasi in età precoce deve sempre far sospettare il deficit anticorpale. In questi paziente è possibile che i comuni esantemi dell'infanzia (varicella, morbillo, rosolia, eritema infettivo, roseola infantum) si ripresentino nell'età adulta. Particolarmente temute in questi soggetti sono le infezioni da virus dell'epatite B e da virus dell'epatite C in quanto non si può realizzare una efficace risposta umorale inducendo spesso un decorso progressivo e spesso fatale. 2. Deficit Combinati (dell'immunità cellulo-mediata e umorale) Immunodeficienza Combinata Grave legata al sesso (S. di Nezelof, carenza della catena  del recettore della IL-2) Immunodeficienza Combinata Grave autosomica (deficit di Rag1/2 o di Jak3) Immunodeficienza da carenza di cellule CD8+ (Deficit do Zap 70 e di TAP 1/2) Deficit degli antigeni di MHC di classe II Deficit di Adenosin Deaminasi o di Purino Nucleoside Fosforilasi Deficit di CD3 o del CD45 Disgenesia Reticolare I soggetti con deficit dell'immunità combinata (cellulare + umorale) sono esposti a infezioni gravi, disseminate e recidivanti specie da virus. Tra questi Herpes simplex, Herpes zooster e Citomegalovirus. Infezioni fungine sistemiche e croniche da Candida albicans sono molto frequenti e possono avere esito infausto. Nei pazienti con deficit severo, è possibile lo sviluppo di polmonite da Pneumocystis carini e di gravi infezioni gastrointestinali sostenute dal genere Cryptosporidium, o meningo encefaliti spesso mortali. Questo gruppo comprende la SCID o immunodeficienza combinata grave (Sindrome di Nezelof), malattia dovuta al difetto della catena  del recettore della IL-2 (che è condivisa da ltri recettori per citochine rilevanti) e che porta ad un difetto di sviluppo del compartimento T e B (IL-7) e ad una carenza di risposte all’antigene. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera altri 5 gruppi di Immunodeficienze primitive che in varia misura danno quadri clinici vari in parte sovrapponibili a quelli già descritti: 3. Sindromi con Immunodeficienza ben definita Sindrome di Wiskott-Alfdrich Atassia Teleangectasia Sindrome di Di George 4. Altre malattie con Immunodeficienza Deficit di CD4 o di CD7 Deficit selettivo di IL-2 Deficit di molteplici citochine Deficit di trasduzione del segnale Deficit di Immunoregolazione (sindrome IPEX) Deficit dell’asse Th1 5. Deficit delle frazioni complementari e dei suoi inibitori naturali 6. Deficit delle funzioni fagociti che Neutropenia congenita grave Neutropenia ciclica grave Difetti di Adesione linfocitaria (LAD1 e LAD2) Sindrome di Chediak Higashi Deficit di granuli specifici Malattia granulomatosa cronica Deficit di G6PD dei neutrofili Deficit di Mieloperossidasi Deficit di formazione dei granuli secondari 7. Malattie congenite con Immunodeficienza Diagnosi: E importante la diagnosi precoce della immunodeficienza primaria per poter intervenire ed evitare le complicanze infettive che possono essere anche gravi. Per questo occorre eseguire: l’emocromo, dosaggio degli anticorpi naturali e delle classi immunoglobuliniche (Ig), valutazione percentuale e assoluta delle sottopopolazioni linfocitarie T, B e NK, (esami di "primo livello"). Sulla base dei risultati di tali indagini si può procedere ad esami di "secondo livello", come lo studio fenotipico approfondito (antigeni di MHC di classe II, espressione di CD40L, recettori citochinici e chemochinici, espressione di integrine o altre molecole di adesione), della risposta proliferativa a mitogeni o antigeni con la produzione di citochine, lo studio dell'attività dei granulociti neutrofili (test NBT o DHR), delle componenti del C’. Importante anche il cariogramma, eventuali biopsie ossea e linfonodale. Infine, sono necessari gli accertamenti di genetica molecolare da programmare in centri specializzati. Le immunodeficienze si caratterizzano per un'aumentata suscettibilità ad infezioni che recidivano e che sono spesso sostenute da patogeni opportunisti (che quindi occorre tipizzare direttamente, in quanto la risposta anticorpale può essere insufficiente o mancare del tutto). Terapia: Nei difetti anticorpali: Terapia sostitutiva con Immunoglobuline, per via endovenosa e/o Sottocutanea, ogni 4-5 settimane Nelle Immunodeficienze combinate: Terapia sostitutiva con Immunoglobuline; terapia e profilassi di infezioni batteriche, virali, fungine, o da germi opportunisti; trapianto midollare allogenico compatibile, terapia genica con cellule staminali modificate. Nei difetti dei fagociti e neutropenia (in particolare Malattia granulomatosa cronica): Profilassi antibatterica e antifungina, Trapianto di cellule staminali emopoietiche. Nei deficit del C’ si può eseguire terapia sostitutiva con plasma fresco. condivisa da ltri recettori per citochine rilevanti) e che porta ad un difetto di sviluppo del compartimento T e B (IL-7) e ad una carenza di risposte all’antigene. nei primi mesi di vita. L’Organizzazione Mondiale della Sanità considera altri 5 gruppi di Immunodeficienze primitive che in varia misura danno quadri clinici vari in parte sovrapponibili a quelli già descritti: 3. Sindromi con Immunodeficienza ben definita Sindrome di Wiskott-Alfdrich Atassia Teleangectasia Sindrome di Di George 4. Altre malattie con Immunodeficienza Deficit di CD4 o di CD7 Deficit selettivo di IL-2 Deficit di molteplici citochine Deficit di trasduzione del segnale Deficit di Immunoregolazione (sindrome IPEX) Deficit dell’asse Th1 5. Deficit delle frazioni complementari e dei suoi inibitori naturali 6. Deficit delle funzioni fagociti che Neutropenia congenita grave Neutropenia ciclica grave Difetti di Adesione linfocitaria (LAD1 e LAD2) Sindrome di Chediak Higashi Deficit di granuli specifici Malattia granulomatosa cronica Deficit di G6PD dei neutrofili Deficit di Mieloperossidasi Deficit di formazione dei granuli secondari 7. Malattie congenite con Immunodeficienza Diagnosi: E importante la diagnosi precoce della immunodeficienza primaria per poter intervenire ed evitare le complicanze infettive che possono essere anche gravi. Per questo occorre eseguire: l’emocromo, dosaggio degli anticorpi naturali e delle classi immunoglobuliniche (Ig), valutazione percentuale e assoluta delle sottopopolazioni linfocitarie T, B e NK, (esami di "primo livello"). Sulla base dei risultati di tali indagini si può procedere ad esami di "secondo livello", come lo studio fenotipico approfondito (antigeni di MHC di classe II, espressione di CD40L, recettori citochinici e chemochinici, espressione di integrine o altre molecole di adesione), della risposta proliferativa a mitogeni o antigeni con la produzione di citochine, lo studio dell'attività dei granulociti neutrofili (test NBT o DHR), delle componenti del C’. Importante anche il cariogramma, eventuali biopsie ossea e linfonodale. Infine, sono necessari gli accertamenti di genetica molecolare da programmare in centri specializzati. Le immunodeficienze si caratterizzano per un'aumentata suscettibilità ad infezioni che recidivano e che sono spesso sostenute da patogeni opportunisti (che quindi occorre tipizzare direttamente, in quanto la risposta anticorpale può essere insufficiente o mancare del tutto). Terapia: Nei difetti anticorpali: Terapia sostitutiva con Immunoglobuline, per via endovenosa e/o Sottocutanea, ogni 4-5 settimane Nelle Immunodeficienze combinate: Terapia sostitutiva con Immunoglobuline; terapia e profilassi di infezioni batteriche, virali, fungine, o da germi opportunisti; trapianto midollare allogenico compatibile, terapia genica con cellule staminali modificate. Nei difetti dei fagociti e neutropenia (in particolare Malattia granulomatosa cronica): Profilassi antibatterica e antifungina, Trapianto di cellule staminali emopoietiche. Nei deficit del C’ si può eseguire terapia sostitutiva con plasma fresco.

Autore della scheda

Prof. E. Maggi

Ultimo aggiornamento scheda

Thursday 15 May 2014